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AVVISO PUBBLICO FONDO PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO (di cui all'art.11 del Decreto Legge 28.04.2009 n.39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.77)
Data pubblicazione : 25-09-2019

 INTERVENTI STRUTTURALI DI MIGLIORAMENTO SISMICO O, EVENTUALMENTE, DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI EDIFICI PRIVATI

 COMUNE DI DINAMI

(Provincia di Vibo Valentia)

 (CAP 89833 - Rione palazzi – Cod.Fisc. 00303060792 – Fax 0966 990018 – Tel. 0966 904073)

 

Prot. n. 2460                                                                                                                         del 25/09/2019

 

AVVISO PUBBLICO

FONDO PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO

(di cui all'art.11 del Decreto Legge 28.04.2009 n.39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.77)

 

INTERVENTI STRUTTURALI DI MIGLIORAMENTO SISMICO O, EVENTUALMENTE, DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI EDIFICI PRIVATI

 

IL SINDACO

in attuazione dell'articolo 14, comma 3, dell’Ordinanza della Protezione Civile n. 532/2018 (nel seguito: Ordinanza) nonché delle delibere di Giunta Regionale n°393 del 13/10/2016 e n° 67 del 19/03/2019 come rettificata con D.G.R. n. 89 del 05/03/2019, e del relativo Avviso di manifestazione di interesse emanato dal Dipartimento 6 “Infrastrutture, LL. PP., Mobilità”, Settore 5 “Lavori Pubblici”, approvato con Decreto n. 10204 del 20/08/2019.

RENDE NOTO

a tutti i cittadini, che è possibile presentare richiesta di incentivo per interventi strutturali di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati. Le risorse disponibili ammontano a complessivi         6.302.743,07.

 

SOGGETTI AMMESSI

Ai sensi dell’art.2 dell’Ordinanza i contributi possono essere erogati, nei limiti delle risorse disponibili, solo per interventi su edifici in possesso, alla data di pubblicazione dell’Ordinanza (23/07/2018) e con continuità alla data di presentazione della documentazione, dei seguenti requisiti:

·         oltre due terzi dei millesimi di proprietà delle unità immobiliari sono destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, oppure all’esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva (per esempio sono esclusi gli immobili vuoti o non utilizzati stabilmente per oltre i due terzi dei millesimi di proprietà);

·         non essere oggetto di interventi strutturali già eseguiti o in corso, ovvero che usufruiscano di contributi a carico di risorse pubbliche per le medesime finalità;

·         non ricadere nella fattispecie di cui all’art. 51 del D.P.R. n° 380/01 - edifici abusivi in zone alluvionali e edifici abusivi in zona sismica senza intervenuta sanatoria - (comma 4);

·         non ricadono nel regime degli “aiuti di Stato” (per le attività produttive) - a tal fine la domanda di contributo deve essere corredata dalla dichiarazione di cui all’allegato C dell’Avviso di manifestazione di interesse.

I suddetti requisiti sono tutti ugualmente necessari, quindi la mancanza anche di uno di essi, determina l’inammissibilità al contributo.

Ai sensi dell’art. 11, comma 1 dell’Ordinanza sono esclusi dal contributo:

a)       gli edifici ricadenti in aree a rischio idrogeologico in zona R4;

b)       gli edifici ridotti allo stato di rudere o abbandonati;

c)       gli edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.

 

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili al contributo, nei limiti e alle condizioni specificate dall’Ordinanza, i seguenti interventi:

·         interventi di miglioramento sismico - per i quali le vigenti norme tecniche prevedono una valutazione della sicurezza pre e post intervento;

·         interventi di demolizione e ricostruzione.

In caso di miglioramento sismico - per il quale le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento - il progettista deve dimostrare il raggiungimento di una soglia minima del rapporto capacità/domanda pari al 60% e comunque un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella del livello corrispondente all’adeguamento sismico.

Gli interventi di demolizione e ricostruzione, ai sensi dell’art. 13 comma 3 dell’Ordinanza, devono restituire edifici conformi alle norme tecniche vigenti e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell’edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti dalle norme urbanistiche interventi di sostituzione edilizia.

La demolizione e ricostruzione in sito non è ammessa per gli edifici ricadenti in aree già classificate R4.

In ogni caso, la progettazione ed esecuzione degli interventi deve essere effettuata con intervento unitario sull’edificio, inteso come unità strutturale minima di intervento (U.M.I.), la cui definizione è riportata all’allegato 6 delle Ordinanze: “Gli edifici sono intesi come unità strutturali minime di intervento. Gli edifici possono essere isolati, ossia separati da altri edifici da spazi (strade, piazze) o da giunti sismici, come normalmente accade per le costruzioni in cemento armato o in acciaio edificate in accordo con le norme sismiche, oppure possono costituire parti di aggregati strutturali più ampi. In questo secondo caso più edifici, anche realizzati con tecnologie diverse, in qualche modo interagiscono fra di loro in caso di sisma ed essi vengono identificati dal progettista sulla base di considerazioni riguardanti il livello di interazione fra di essi: se l'interazione è bassa è possibile studiare l'intervento considerando l'edificio indipendente dal resto dell'aggregato. Se così non è il progettista definisce l'unita' minima di intervento che ragionevolmente può rappresentare il comportamento strutturale, oppure considera l'aggregato nel suo complesso”.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

La misura massima del contributo per il singolo edificio, entro il limite delle risorse disponibili, è quella stabilita dall'articolo 12 dell’Ordinanza, secondo la seguente tabella:

INTERVENTO

CONTRIBUTO

Miglioramento sismico

euro 150 per ogni mq di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità abitative e 15.000 euro moltiplicato per il numero di altre unità immobiliari.

Demolizione e ricostruzione

euro 200 per ogni mq di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità abitative e euro 20.000 moltiplicato per il numero di altre unità immobiliari.

 

Il contributo è destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali, descritte come opere “A” nell’Avviso di Manifestazione di interesse.

Eventuali altri interventi strutturali eccedenti la soglia massima del contributo, nonché opere di finitura ed impiantistiche, spese tecniche professionali, interventi che a qualsiasi titolo si intendessero realizzare sulla unità strutturale minima di intervento per finiture, miglioramento distributivo e impiantistico, rientrano tra le opere “E” dell’Avviso di Manifestazione di interesse e sono a carico del proprietario.

 

PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA

 

La richiesta di contributo, redatta obbligatoriamente - a pena di esclusione - secondo lo schema di domanda contenuto nell'allegato B dell’Avviso di Manifestazione di interesse, disponibile presso l’Ufficio Tecnico comunale, dovrà pervenire, entro le ore 12:00 del giorno 25/11/2019 (NOTA: deve essere previsto un termine pari a sessanta giorni dalla data di pubblicazione del bando)

Non saranno ammesse richieste formulate in maniera diversa.

Le richieste sono ammesse a contributo da parte della Regione Calabria fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Non saranno ritenute valide le richieste di contributo pervenute prima della pubblicazione del presente Avviso.

La domanda deve essere presentata a firma del proprietario dell’unità minima di intervento. Inoltre:

a)   nel caso di condomini costituiti formalmente, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta dall'Amministratore in conformità al regolamento adottato dal condominio;

b)   nel caso di comunioni, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta da un rappresentante designato, all'unanimità, dai proprietari con apposita scrittura privata o procura.

 

ADEMPIMENTI

Le richieste di contributo saranno registrate dal Comune e trasmesse per via informatica alla Regione Calabria, che provvederà ad inserirle in apposita graduatoria di priorità. Il Responsabile del Procedimento comunale curerà l'istruttoria delle domande di contributo presentate dai privati ed il caricamento dei dati nell’apposito software reso disponibile dal Dipartimento della Protezione Civile; dovrà quindi trasmettere alla Regione Calabria, entro e non oltre 45 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande, il database generato dal software.

I Comuni che non trasmetteranno i file con le modalità e nei termini sopra indicati saranno esclusi dalla concessione di contributi, ricadendo in tal caso la responsabilità per eventuali contenziosi per la mancata concessione di contributi a privati che ne dovesse derivare esclusivamente sulla Amministrazione Comunale inadempiente.

La verifica dei requisiti dichiarati in fase di istanza è a cura dei Comuni, responsabili dell’attività istruttoria. Analogamente per i controlli in fase di realizzazione dei lavori. Nella fase di informatizzazione delle istanze il Responsabile del procedimento comunale effettuerà uno screening preliminare tenendo conto delle check-list predisposte dal Dipartimento della Protezione Civile - allegato “D” all’Avviso di Manifestazione di interesse.

La Regione Calabria provvederà a formulare, e pubblicare sul proprio sito web istituzionale, la graduatoria provvisoria delle istanze pervenute a livello regionale.

Nella formazione delle graduatorie, in base agli elenchi forniti dai Comuni, la Regione Calabria seguirà i criteri di priorità previsti dall’Allegato 3 dell’Ordinanza, che tengono conto dei seguenti elementi: tipo di struttura, epoca di realizzazione, occupazione giornaliera media riferita alla superficie totale lorda dell’edificio (somma di tutte le superfici coperte di tutti i piani abitabili), prospicienza su vie di fuga,  eventuali ordinanze di sgombero pregresse emesse in regime ordinario, motivate da gravi deficienze statiche e non antecedenti ad un anno dalla data di pubblicazione dell’Ordinanza sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La pubblicazione della graduatoria provvisoria sul sito web istituzionale della Regione Calabria avrà valore di notifica per i soggetti destinatari del contributo.

I soggetti privati inseriti in graduatoria che ritengono che il punteggio attribuito, sulla base dei criteri espressamente indicati nell’Ordinanza, sia errato potranno produrre alle competenti Amministrazioni Comunali motivata istanza di revisione. I responsabili del procedimento comunali, dopo aver valutato le eventuali istanze di revisione del punteggio e averle considerate meritevoli di accoglimento, le trasmettono alla Regione Calabria.

Si specifica che le richieste di revisione del punteggio possono essere accolte solo dovute ad errori, da parte degli uffici comunali preposti, nel caricamento dei dati dichiarati nelle domande nel software di gestione messo a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile oltre che a evidenti errori di calcolo del punteggio stesso (secondo quanto stabilito dall’Ordinanza), fermo restando che i dati dichiarati dai partecipanti in sede di domanda di contributo non possono essere rettificati. Pertanto tutte le osservazioni che chiedono una modifica e/o una integrazione e/o specificazione dei dati precedentemente dichiarati nella domanda di contributo non possono essere accolte.

Le richieste di rettifica, dovranno pervenire alla Regione Calabria - Dipartimento LL.PP. - Settore 5 – Lavori Pubblici tramite PEC all’indirizzo edilizia@pec.regione.calabria.it esclusivamente per il tramite del Responsabile del procedimento comunale entro e non oltre 30 gg naturali e consecutivi dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria sul sito web istituzionale della Regione Calabria, trascorsi i quali si procederà all’esame delle richieste eventualmente pervenute ed alla redazione della graduatoria definitiva. Non saranno prese in considerazione richieste di rettifica pervenute in forma diversa oppure oltre il termine sopra indicato.

       La pubblicazione delle graduatorie sul sito web istituzionale della Regione Calabria avrà valore di notifica per i soggetti destinatari del contributo e sarà considerata, ai sensi dell'art. 8 della L. 241/90, quale comunicazione di avvio del procedimento (i Comuni saranno contestualmente informati dell’avvenuta pubblicazione delle graduatorie, così da poterne dare tempestivamente notizia ai potenziali beneficiari del contributo).

La Regione Calabria si riserva, comunque, di non procedere all’approvazione delle graduatorie o, comunque, in generale al perfezionamento delle procedure in presenza di eventuali vincoli derivanti dalle vigenti norme in materia di contabilità pubblica.

 

TEMPISTICHE, LIQUIDAZIONE DEI FONDI E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE

            I soggetti collocati utilmente in graduatoria definitiva dovranno attenersi alle indicazioni procedurali che saranno rese note dalla Regione Calabria contestualmente alla pubblicazione della graduatoria definitiva.

            Il Responsabile del Procedimento Comunale, per conto dei suddetti soggetti, dovrà trasmettere alla Regione Calabria - Dipartimento N. 6 "Infrastrutture - Lavori Pubblici - Mobilità" – Settore 5 “Lavori Pubblici”, a pena di esclusione, entro 180 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva, la documentazione e gli atti di cui alle medesime indicazioni procedurali, secondo le modalità ivi specificate.

            Il Comune è tenuto ad acquisire previamente dagli istanti privati apposite autocertificazioni riguardanti l’applicazione del D.Lgs. 6/9/2011 n. 159 (“Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della legge 13/98/2010 n. 136”).

I lavori dovranno iniziare, inderogabilmente, entro 30 giorni dalla comunicazione all’interessato dell’approvazione definitiva del contributo da parte della Regione Calabria e dovranno essere completati:

- entro 360 giorni (nel caso di miglioramento sismico)

- entro 450 giorni (nel caso di demolizione e ricostruzione).

Il Comune notificherà alla Regione Calabria i nominativi degli eventuali soggetti inadempienti, in modo che si possa procedere all’adozione dei provvedimenti conseguenti.

La Regione Calabria eroga ai beneficiari i contributi concessi, secondo le seguenti modalità (Allegato 6 Ordinanza) e specificatamente:

·         una prima rata, pari al 30% del contributo concesso, è erogata al momento dell’esecuzione del 30% del valore delle opere strutturali ammesse a contributo;

·         una seconda rata, pari al 40% del contributo concesso, è erogata al momento dell’esecuzione del 70% del valore delle opere strutturali ammesse a contributo;

·         la rata del 30% finale viene erogata a saldo al completamento dei lavori strutturali ammessi a contributo, a presentazione del certificato di regolare esecuzione e di collaudo, ove previsto.

L’avanzamento dei lavori è documentato al Comune attraverso presentazione delle fatture quietanzate di pagamento dell’impresa esecutrice nonché con la presentazione del SAL redatto dal Direttore dei lavori comprensiva della documentazione fotografica degli interventi effettuati. I prezzi utilizzati per la contabilità dei lavori sulle parti strutturali devono essere non superiori a quelli previsti nei prezzari regionali. In caso di superamento dei termini di conclusione, la ditta appaltatrice è soggetta all’applicazione di una penale definita nel contratto in misura non superiore all’1% del corrispettivo per ogni settimana di ritardo. Il completamento dei lavori è certificato dal direttore dei lavori e comunicato al Comune ed alla Regione Calabria al fine dell’eventuale applicazione di riduzioni del contributo.

Una volta entrati in graduatoria con una tipologia di intervento questa non può essere assolutamente cambiata in senso di diminuzione di sicurezza (es. da demolizione e ricostruzione a miglioramento), ma è possibile in aumento di sicurezza (es. da miglioramento a demolizione e ricostruzione) con i maggiori oneri derivanti a carico del proprietario. Nel caso di diminuzione di sicurezza la Regione Calabria procede alla revoca del contributo, con recupero delle somme eventuale erogate maggiorate degli interessi legali, ed alla cancellazione del soggetto dalla graduatoria.

Ferme restando le risorse assegnate, possono essere ammesse eventuali varianti qualitative e quantitative, che si rendessero necessarie nel corso dell’esecuzione dei lavori. Gli eventuali maggiori costi delle varianti risultano completamente a carico del beneficiario. Le varianti dovranno essere preventivamente autorizzate dal Servizio Sismico Regionale e dal Comune.

La Regione Calabria, tramite gli uffici preposti, potrà disporre dei controlli a campione sul posto sulle istanze prodotte dai soggetti beneficiari dei finanziamenti, con la possibilità di revocare i contributi concessi qualora non vi sia corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto emerso dal controllo, con successiva denuncia alle autorità competenti, previa richiesta di rimborso di eventuali somme già erogate. L’ufficio tecnico comunale potrà effettuare anche delle verifiche in situ per controllare lo stato di esecuzione dei lavori.

Per tutto quanto non indicato e precisato nel presente bando, sui rinvia a quanto contenuto nell’Avviso di Manifestazione di interesse approvato dalla Regione Calabria – Dipartimento 6 – Settore 5 “Lavori Pubblici” con decreto n.10204 del 20/08/2019 (in BURC n. 99 del 10/09/2019).

I1 presente avviso è pubblicato nell'Albo Pretorio e sul sito Web istituzionale del Comune.

 

Il Responsabile del procedimento                                                         IL SINDACO

   f.to Placido Cirillo                                              f.to Dott. Gregorio Ciccone

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Comune di Dinami

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